La psicologia dei colori, croce e delizia di marketers, imprenditori, guru e sciamani.

Spesso questa disciplina viene bistrattata e paragonata alla lettura dei tarocchi.

Ma su MindFaq, ormai lo sai, utilizziamo l’approccio scientifico.

In questo articolo mi piacerebbe rispondere ad alcune domande:

  • Perché i colori ci suscitano emozioni?
  • Perché ad ogni colore associamo un significato diverso? 
  • Come fare a scegliere i colori da associare al proprio brand?

    Per farlo, dobbiamo prima capire perché preferiamo determinati colori piuttosto che altri, e la biologia ci viene in aiuto.

Teoria biologica

Secondo alcuni ricercatori, nel tempo abbiamo sviluppato preferenze ed attribuito significati ai diversi colori grazie all’evoluzione

Hai presente la classica divisione di compiti degli uomini primitivi?

Uomini cacciatori e donne raccoglitrici.

Ecco, secondo questo filone di ricerca, molte delle associazioni che formuliamo nei confronti dei colori derivano da queste differenze nei compiti. 

Ti faccio un esempio.

Statisticamente gli uomini preferiscono il blu e le donne il rosa. 

Psicologia dei colori
Io ho una marea di vestiti rosa, problemi?

Lo so, potresti dirmi che questa preferenza deriva dal fatto che sono secoli che vestiamo i maschietti con un colore e le femminucce con un altro e, di conseguenza, sessi diversi sviluppano diverse preferenze. 

Il ragionamento è giusto.

Ma proviamo a scavare più in fondo nella teoria biologica, interrogandoci sui perché.

La preferenza degli uomini nei confronti del blu deriva dal colore del cielo di notte, momento migliore per la caccia.

Mentre l’amore delle donne per il rosa deriva dall’incessante ricerca di frutti di tonalità rossastre tra il fogliame.

Come vedi, non si tratta di preferenze fini a sé stesse, ma di utilità. 

Lo so, la teoria biologica può sembrare assurda, ed in parte lo è.

Infatti le spiegazioni e le risposte che può darci sono molto limitate.

Molti uomini preferiscono il blu, ma in tonalità e varianti diverse, anche se hanno tutti lo stesso background biologico.

Da cosa derivano queste differenze? Perché esistono?

Proviamo a capirlo.

Teoria della valenza ecologica 

La teoria della valenza (EVT)  ecologica ci permette di spiegare queste differenze.

Secondo gli autori dell’ EVT, gli esseri umani sviluppano preferenze per i colori sulla base delle esperienze emotive che vivono con essi.

Mi spiego meglio.

Se viviamo un’esperienza positiva con un oggetto di un determinato colore, svilupperemo una preferenza per esso.

Ad esempio. 

Se venissi investito da un’auto verde menta, inizierei ad associare quel colore alle emozioni e sensazioni che ho provato prima e subito dopo l’incidente.

E sarebbero sensazioni brutte, probabilmente.

Riassumendo, la EVT spiega perché associamo specifiche emozioni ai colori.

Invece, per quanto riguarda i significati? 
Perché associamo il rosso alla passione o al romanticismo? 

La teoria della rete associativa di Bower ci viene in aiuto. 

La nostra mente contiene una rete di conoscenze interconesse le une alle altre, dove ogni singola conoscenza forma un nodo. 

I nodi rappresentano emozioni, esperienze sensoriali e significati semantici. 

Ogni singolo nodo si collega agli altri, in base alla somiglianza. Più è forte, più le connessioni si rafforzano. 

Tutto bello eh, ma che c’entra ‘sta roba con i colori?

Nel nostro cervello c’è un nodo per ogni singolo colore

Ogni volta che incontriamo un colore, modifichiamo il suo nodo, rafforzando o riducendo determinate connessioni.

Pensa all’esempio di prima: l’incidente.

Oltre ad associare il colore della macchina a determinate emozioni, la brutta esperienza modificherà il significato associato al verde menta.

Ok, siamo giunti alla fine della parte più pesante, spero di essere riuscito ad alleggerire la cosa.

Se sei d’accordo, passiamo alla parte figa. Che dici?

Come scegliere i colori giusti per il tuo brand

I colori hanno ed avranno sempre un forte legame con la brand personality.

Psicologia e neuromarketing, negli anni, hanno sviluppato una lista di significati generalmente associati ai vari colori.

So che non aspettavi altro che il super elenco di caratteristiche legate ad ogni colore, quindi eccolo qui:

  • Bianco: purezza, pulizia, semplicità, igiene, felicità, pace.
  • Giallo: sincerità, ottimismo, estroversione, felicità, allegria.
  • Rosa: felicità, nutrimento, sofisticazione.
  • Rosso: attività, eccitazione, forza, emozione.
  • Arancione: vivacità, emozione, estroversione, socievolezza.
  • Blu: competenza, intelligenza, comunicazione, fiducia, efficienza, dovere, logica.
  • Nero: raffinatezza, potere, imponenza, dignità.
  • Viola: autenticità, qualità, dignità.
  • Marrone: serietà, affidabilità, supporto, natura, protezione.
  • Verde: natura, sicurezza.
Psicologia dei colori

Quindi in base ai significati che vedo in questa lista deciso quale colore usare per il mio brand?

Con calma amica o amico mio, non andare di fretta.

La psicologia dei colori non finisce qui, non si riduce ad una semplice lista.

Lascia che ti dia qualche altro spunto, perché la lista che hai appena letto, da sola, non basta.

Come vedi, i colori sono stati raggruppati e generalizzati in base alla tonalità, tralasciando due caratteristiche molto importanti: saturazione e luminosità. 

Secondo le ricerche, questi due aspetti sono importantissimi nel generare emozioni negli utenti, anche più della semplice tonalità.

Di questi aspetti parlerò in maniera approfondita in un altro articolo.

Per ora usa questa lista solo come una linea guida. 

Troppi pseudo formatori spacciano questa o altre liste come il Santo Graal della psicologia dei colori.

Tutte le associazioni colore-significato sono giuste.

Ma manca qualcosa.

I significati dei colori sono cumulativi, infatti, a seconda di vari fattori, le persone attribuiscono diversi significati ai colori.

E spesso sono anche contraddittori! 

Ora mi piacerebbe mostrarti quali sono questi fattori e come utilizzarli nelle nostre strategie di marketing.

Partiamo.

Esperienza

Mi soffermerò poco su questo aspetto, lo abbiamo già ampiamente trattato nel pippone teorico ad inizio articolo, ricordi?

Le persone fanno esperienze diverse con i colori, creano associazioni differenti.

Ad esempio:

Uno sciatore potrebbe sviluppare un’associazione più forte tra il bianco e l’euforia.

Spesso, le associazioni sono uguali per tutti gli esseri umani, ma l’intensità varierà molto in base alle esperienze di ciascun individuo.

Quando scegli i colori per il tuo brand, rifletti bene sul tuo target, prova a capire che tipo di esperienze possa aver fatto nella vita.

Cerca di comprendere se le associazioni che i tuoi utenti hanno con la tua palette cromatica possano essere dannose o utili al tuo brand. 

Cultura

Ovviamente culture diverse hanno percezioni dei colori differenti.

Non siamo tutti uguali no?

Ad esempio, parliamo del blu.

E’ percepito come un colore di competenza ed affidabilità in USA, ma in Asia è associato alla depressione.

Oppure, in Iran rappresenta la morte, mentre in India è associato alla purezza.

In Italia è associato ai maschietti, in Svezia alle femminucce.

Il rosso invece?

Significa sfortuna in Chad, Nigeria e Germania, ma fortuna in Cina, Danimarca e Argentina. 

È connesso con ambizione e desiderio in India e amore in Cina, Corea, Giappone e USA.

Nonostante le nostre vite siano sempre più connesse e vicine, continueranno ad esistere delle associazioni mentali automatiche più antiche di noi che, semplicemente, non possiamo controllare.


Tieni sempre presenti queste differenze, soprattutto se operi nel mercato globale o se la tua nicchia fa parte di una specifica cultura

Contesto

Ovviamente, anche il contesto fa la differenza nell’elaborazione delle associazioni colore-significato. 

Il contesto permette al nostro cervello di capire quali nodi semantici attivare.

Un esempio facile per mostrarti le differenze derivanti dal contesto, è il rosso.

Associamo il rosso alla passione e al romanticismo, infatti uomini e donne trovano più attraente un potenziale partner quando indossa qualcosa di rosso.

Proviamo a cambiare contesto: siamo a scuola.

Il rosso è ancora associato alla passione? 

Direi proprio di no.

In un contesto di istruzione, associamo questo colore al fallimento.

Hai presente le penne rosse, no? 

Fai molta attenzione quando scegli un colore da utilizzare e cerca di tenere sempre presente il contesto in cui il tuo brand andrà ad operare.

Conclusioni

Siamo giunti alla fine di questo articolo sulla psicologia dei colori, spero tu abbia trovato qualche spunto utile da applicare subito.

Ovviamente, l’argomento non è stato completamente trattato, il mondo mentale legato ai colori è vasto e variegato.

Quindi ci rivedremo presto su MindFaq per continuare a parlarne.

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