Psicologia della Gestalt: come percepiamo le forme?

Cosa si nasconde dietro le pubblicità più condivise del mondo? Perché alcuni loghi restano così impressi nella nostra memoria? La psicologia della Gestalt ci offre queste risposte.

Cosa c'è in quest'articolo:

Introduzione

Cosa si nasconde dietro le pubblicità più condivise di sempre?

Perché alcuni loghi restano così impressi nella nostra memoria?

Il segreto che si nasconde dietro questi successi sta nel modo in cui queste forme visive sono state progettate.

Grazie alla psicologia della Gestalt possiamo rintracciare gran parte degli espedienti grafici utilizzati ogni giorno, che ci influenzano senza che ce ne accorgiamo.

Ma che cos’è la psicologia della Gestalt?

Che cos’è la Psicologia della Gestalt

La psicologia della Gestalt è una corrente di studi nata in Germania agli inizi del 1900 con l’obiettivo di scoprire in che modo il nostro cervello elabora le informazioni visive per trarne dei significati.

Gestalt significa infatti “forma” e questa disciplina mette sotto esame il nostro sistema percettivo e il modo in cui analizza le forme del mondo.

Questo campo di studi viene solitamente riassunto nella famose frase:

“Il tutto è diverso dalla somma delle singole parti”.

– Kurt Koffka (1886 – 1941)

Vediamo un rapido esempio di questo concetto.

Che cos’è “abcdefghi”?

La risposta è “l’inizio dell’alfabeto”, però nei fatti dovremmo dire che si tratta di una semplice stringa di lettere. Il significato è qualcosa che viene aggiunto da noi.

Lo stesso vale per cose come la stop-motion nel cinema. Una collezione di foto che messe in rapida sequenza danno l’impressione di un movimento legato.

Tutto questo non vale solo per la vista, ma anche per l’udito.

Le melodie (i motivetti che ci piace canticchiare) non sono altro che sequenze di suoni scanditi nel tempo, che però a noi sembrano collegati secondo una certa logica sottostante.

In questo articolo ti illustrerò come funziona la psicologia della Gestalt.

Ne vedremo prima le proprietà di funzionamento, per poi scendere nel cuore dell’argomento, ovvero i singoli principi o leggi della Gestalt e come vengono applicati ogni giorno nel marketing.

Cominciamo!

I principi della Psicologia della Gestalt

Reificazione

Il primo dei principi alla base della psicologia della Gestalt è chiamato Reificazione.

Cosa vuole dirci questo termine così altisonante?

In pratica, il nostro cervello ha la tendenza a vedere oggetti lì dove ve ne sono.

Il triangolo di Kanizsa è un esempio del principio di reificazione della psicologia della gestalt
Il Triangolo di Kanizsa

Riconosci questa immagine?

Si tratta del famoso Triangolo di Gaetano Kanizsa, uno psicologo italiano che ha studiato le illusioni ottiche.

Immagini come questa illudono il nostro sistema percettivo facendoci vedere più di quanto ci sia realmente.

Come? Attraverso la creazione di contorni illusori che collegano le forme che vediamo.

Multistabilità (o percezione multistabile)

Il secondo principio della psicologia della Gestalt è definito multistabilità.

Altro giro, altro nome incomprensibile.

Ma è più semplice di quello che puoi pensare.

Guarda queste due immagini.

Cubo di Necker e Vaso di Rubin: esempi del principio di multistabilità della psicologia della gestalt
A sinistra, il Cubo di Necker. A destra, il Vaso di Rubin.

Anche queste sono molto famose.

A sinistra, il Cubo di Necker. A destra, il Vaso di Rubin.

Queste immagini sono esempi perfetti del principio di multistabilità, che consiste nella tendenza a vedere uno stesso stimolo visivo in due diversi modi, creando due intepretazioni alternative.

Guarda il cubo: è ripreso dall’alto o dal basso?

Ora guarda il vaso (o sono due volti?)

Non c’è una risposta esatta, perché lo sono entrambe.

È un MindFaq! (finalmente sono riuscito a dirlo).

Invarianza

Terzo principio: invarianza.

È una proprietà della percezione grazie alla quale riusciamo a riconoscere semplici figure geometriche indipendentemente da eventuali rotazioni, deformazioni, cambi di prospettiva o luce.

Grazie a questo principio riusciamo in pochi istanti a riconoscere il nostro paio di occhiali anche al buio.

Allo stesso modo, è grazie a questo principio se riusciamo a riconoscere un tubo di Pringles anche se messo sull’ultimo scaffale in alto, lontano da noi.

immagine con numerose figure geometriche riprese da punti di vista diversi, esemplificativa del principio di invarianza della psicologia della gestalt

Organizzazione figura-sfondo

Ultimo principio di base della psicologia della Gestalt.

Una semplice regola del nostro sistema percettivo è che organizza tutti gli elementi che entrano nel nostro campo visivo in due insiemi: figura e sfondo.

Questo significa che alcuni elementi di un’immagine sono predominanti rispetto agli altri, catturando per primi la nostra attenzione.

È importante conoscere questa cosa per evitare che in primo piano ci finiscano cose indesiderate.

In questo caso non abbiamo un’immagine esemplificativa, perché è un principio che si applica a tutte le immagini, comprese quelle viste finora.

Adesso andremo più nel concreto, vedendo come questi quattro principi si traducono in una serie di regole applicate tutti i giorni nel marketing per creare loghi, siti e creatività per ads di grande impatto.

Psicologia della forma: come percepiamo le immagini

Prossimità e similarità

Cambiando la disposizione dei suoi elementi, uno stesso gruppo di stimoli visivi può assumere due significati differenti.

In base alla legge della prossimità, percepiamo oggetti vicini tra loro come parte di uno stesso gruppo unitario.

L’utilità di questa legge non sta nella sua forma diretta, ovvero “accosta ciò che è simile”, ma piuttosto nella sua forma indiretta: “separa ciò che è distinto”.

Se ragioni tenendo a mente questo aspetto la tua comunicazione ne trarrà grandi benefici.

Se in un discorso (un pitch, una presentazione, un video, una mail) ti ritrovi a coprire vari punti, è fondamentale che questi punti siano percepiti come distinti e separati tra loro il più possibile.

Ne va di mezzo l’efficacia del tuo messaggio.

Nella formattazione dei testi, per esempio (indipendentemente dal fatto che sia una newsletter, una lettera di vendita o un blog post), è importante la spaziatura tra le righe.

A nessuno piacciono i muri di testo, perché non sono leggibili e affaticano il nostro carico cognitivo.

È fondamentale prendere il controllo del proprio discorso in modo da separare i concetti tra loro per dare a ciascuno il giusto peso e il giusto spazio.

Questo serve anche per scandirne il tempo di ricezione, come fa un direttore d’orchestra.

Guarda che differenza.

esempio di muro di testo
Bel muro di testo, non trovi?

Anche la legge della similarità esprime un concetto molto simile, ovvero che ciò che ci appare simile alla vista sarà simile anche nel significato e nella funzione.

Guarda questo screenshot preso direttamente da Amazon.

Sezione del marketplace Amazon suddiviso in sezioni che sfruttano i principi di similarità e prossimità della psicologia della gestalt

In questa sezione della homepage possiamo chiaramente vedere all’opera le due leggi descritte finora.

I prodotti che svolgono funzioni simili (accessori per sport e fitness, in questo caso), sono accostati l’un l’altro e separati dal resto degli elementi della pagina, per sottolinearne la specificità.

Subito dopo possiamo vedere invece come sono stati utilizzati i colori per raggruppare e separare diverse finalità d’acquisto e tipologia di prodotto, sia a livello macro che micro.

In alternativa, oltre al colore, è possibile sfruttare anche grandezza, forma e posizione degli elementi di raggruppamento.

Tutto questo serve a rendere estremamente veloce la navigazione mantenendo però la flessibilità richiesta dalla grande eterogeneità di clienti che navigano sul marketplace.

Principi molto semplici da applicare, che porteranno a migliori esperienze con il tuo brand.

Chiusura

Il nostro cervello tende sempre alla completezza e alla chiusura, anche quando mancano effettivamente dei “pezzi”.

Questa tendenza a preferire le forme chiuse è talmente forte che, quando serve, è il nostro cervello a completare in automatico l’immagine ricostruendone la forma in base a fattori come la memoria e il contesto.

Percepiamo quindi anche quello che in realtà non c’è.

Immagini esemplificative del principio di chiusura della psicologia della gestalt

Riguarda queste immagini: riesci a vedere il triangolo, la barra, la sfera e il serpente?

Di fatto non ci sono, ma nessuno potrebbe convincerci del contrario.

Apple e WWF hanno sfruttato questo principio per creare due loghi iconici: il panda e la mela.

Logo WWF (panda bianco e nero) e logo Apple (mela morsicata) come esempi del principio di chiusura della psicologia della gestalt

Siamo noi a completare mentalmente i pezzi che mancano, come si fa con un puzzle quando cerchiamo quelli mancanti tra le decine disponibili.

Simmetria

Amiamo la simmetria: la cerchiamo e proviamo a costruirla in tutto quello che facciamo.

Si crea sempre attorno a un punto centrale e può applicarsi su più assi (verticali, orizzontali e diagonali).

Quello della simmetria è un principio molto apprezzato e ricercato soprattutto nella creazione dei loghi di brand.

Ecco tre esempi.

logo McDonald's, logo Target e logo Mercedes-Benz come esempi del principio di simmetria della psicologia della gestalt

McDonald’s ha un logo simmetrico su un solo asse, quello verticale, che collega gli archi dorati.

Il logo di Mercedes-Benz invece si struttura su tra assi di simmetria, che coincidono con le tre punte della stella.

Target invece ha infiniti assi di simmetria, perché strutturato sul raggio del cerchio.

L’influenza della simmetria però non si limita alla creazione di design più memorabili e d’impatto.

In questo interessante articolo di Optimizely viene descritto come il principio di simmetria sia stato applicato a una strategia SEM ottenendo importanti risultati.

Continuità

Gli essere umani sono grandi pensatori, da sempre impegnati a dare un senso a ciò che li circonda.

Cerchiamo un senso proprio a tutto, anche nelle cose apparentemente più insignificanti.

immagine illustrativa del principio di continuità della psicologia della gestalt, con cerchi messi in fila che diramano a un certo punto

Provando a descrivere questa immagine, saremmo tutti d’accordo sul dire che si tratta di una linea di pallini che a un certo punto diverge prendendo due direzioni opposte.

Però la verità è che questa spiegazione ce la inventiamo di sana pianta, perché non sono altro che una manciata di pallini messi in fila e dei quali ce ne sono tre che hanno una sfumatura di colore più scura.

La legge della continuità è proprio questa: il nostro sistema percettivo è sempre alla ricerca di forme continue e regolari.

Questo significa che preferiamo interpretare le informazioni visive come connesse invece che disconnesse.

Ecco un esempio applicato alla creazione di un logo.

logo IBM come esempio del principio di continuità della psicologia della gestalt

Esperienza passata

Ogni giorno impariamo cose nuove, che ci portiamo dietro tutta la vita.

Queste vanno a costruire e arricchire di volta in volta il nostro bagaglio culturale.

Possiamo dire infatti che l’esperienza arriva a modellare anche la nostra percezione, il modo in cui vediamo le cose.

immagine pubblicitaria della campagna "feel it" di Coca-Cola

Coca-Cola ha fatto tesoro di questo principio e l’ha applicato in una delle sue campagne pubblicitarie più recenti.

Sfruttando il suo posizionamento consolidato è riuscita a scorporare del tutto il prodotto (l’iconica bottiglia di vetro) dalla creatività, giocando con la mente dei suoi consumatori.

Scoprire “il trick” è semplice quanto soddisfacente e gratificante, un modo unico di relazionarsi ai propri utenti in maniera memorabile rinforzando in un nuovo modo il proprio posizionamento.

Conclusioni

Siamo arrivati alla fine di questo articolo.

Abbiamo visto assieme che cos’è la psicologia della Gestalt, come funziona e come viene utilizzata (a volte anche in modo inconsapevole) nel marketing e nella comunicazione visiva.

Spero che la lettura sia stata stimolante, fammi sapere se metterai in pratica questi principi per le tue creatività o i tuoi design!

Se ti interessa questo tipo di contenuti, visita la nostra pagina dove troverai tutte le migliori guide su psicologia e marketing.
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